Gran Turismo compie 20 anni

Gran Turismo compie 20 annihttp://www.autopinmoto.it/home/wp-content/uploads/2017/10/autopinblog-1.jpg

Kazunori Yamauchi – anzi, il dottor Yamauchi – per molti è un perfetto sconosciuto. Non per quanti, 20 anni fa, iniziarono ad appassionarsi a quello che si sarebbe affermato nel tempo, passando tra quattro generazioni di Playstation Sony, come il simulatore di guida tra i più, se non il più realistico disponibile nel panorama dei videogames. Yamauchi è il papà di Gran Turismo, saga giunta all'”episodio” Gran Turismo Sport, in un connubio tra mondo reale e virtuale sempre più stretto relativamente al settore automotive.
Si è affermato non solo per le caratteristiche grafiche, l’ampissimo database di auto di ogni epoca e categoria, inizialmente sbilanciato sui marchi nipponici e statunitensi, nel corso delle edizioni sempre più arricchito dai marchi europei. Si è affermato perché Gran Turismo ha avuto la pretesa del perfezionamento delle sensazioni trasmesse al giocatore attraverso il joypad o il volante, che dovevano essere quanto più possibile corrispondenti alla realtà. Un lavoro certosino sui modelli dinamici virtuali, a replicare i dati rilevati sui tracciati di tutto il mondo, l’inossidabile Nurburgring per citare il più completo.

Obiettivo raggiunto. In 20 anni sono 76 milioni le copie vendute della serie Gran Turismo e, nei giorni del lancio di Gran Turismo Sport e del ventennale dal debutto, l’Università di Modena e Reggio Emilia ha conferito la laurea honoris causa a Kazunori Yamauchi – presidente della Polyphony Digital, casa che ha sviluppato il videogioco – in Ingegneria del Veicolo, presso il Dipartimento di ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Ateneo. «Credo che il sogno della velocità sia universale. Un sogno che l’umanità ha sempre inseguito. La percezione di essere un tutt’uno con l’auto è qualcosa che ho provato per la prima volta con Gran Turismo e solo quando ho iniziato a gareggiare a bordo di una vera auto da corsa ho scoperto che si trattava di una sensazione corretta. Non c’era molta differenza tra virtuale e reale.
Gran Turismo mi ha permesso non solo di esprimere la mia passione per l’universo dell’automotive, ma soprattutto di condividerla con milioni di persone in tutto il mondo, permettendo loro di provare, grazie a un semplice videogioco, l’adrenalina e il brivido della velocità delle corse reali. A distanza di vent’anni dal primo GT, ricevere questo riconoscimento dal Dipartimento intitolato al padre del moderno motorsport, mi emoziona perché dimostra come creatività, entusiasmo e perseveranza permettano all’essere umano di raggiungere traguardi sempre più ambiziosi e inimmaginati», ha commentato.
Dallo sviluppo di Gran Turismo a pilota nell’abitacolo di una vera auto GT, quando non una versione da corsa, Yamauchi ha collaborato anche con diversi marchi alla realizzazione di concept che hanno trovato proprio sulla consolle Sony spazio per lanciare futuristiche visioni sul design.
E dal 2008, in collaborazione con Nissan, l’idea di poter trasferire dal mondo virtuale a quello reale le doti di pilotaggio ha preso le forme della Nissan Playstation GT Academy, contest globale dove i videogiocatori si sfidano per arrivare alla gran finale e compiere il salto dalla guida al simulatore a quella in pista su una vera auto da corsa. Tutti, racers e giocatori dalla domenica, accomunati da un percorso iniziato dalla conquista delle patenti necessarie per disputare i diversi campionati e l’immancabile Mazda Demio con la quale iniziare la scalata verso l’Olimpo. 

Categories:
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: