Si allenta la morsa su cellulari e seggiolini per bambini

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Stralciate dalla Legge di Bilancio 2018 le maggiori sanzioni per guida con il telefonino e l’obbligo di allarmi antia-abbandono dei bimbi.

IL NO DELLA COMMISSIONE – Non ammessi per “estraneità”, ossia perché non in linea con il contenuto del provvedimento. È la motivazione con il quale oltre 2.000 emendamenti alla legge di Bilancio sono stati cancellati dalla manovra, compresi due destinati a incrementare la sicurezza: l’inasprimento delle sanzioni per coloro che usano il cellulare mentre guidano e l’obbligo di prevedere allarmi per i seggiolini dei bambini montanti in auto in chiave anti-abbandono (qui per saperne di più). A deciderlo è la Commissione Bilancio della Camera, tornata ad applicare in maniera molto rigorosa le regole della finanziaria escludendo, appunto, oltre 2.000 provvedimenti “fuori tema”.
PENSATO PER SALVARE I GIOVANI – Con la decisione della Commissione Bilancio, dunque, saltano due provvedimenti richiesti a gran voce dagli esperti di sicurezza stradale, in particolare quello sul divieto dello smartphone alla guida senza vivavoce o auricolare. L’emendamento “estraneo” prevedeva il raddoppio delle sanzioni, la decurtazione fino a 10 punti dalla patente e fino a sei mesi di sospensione della stessa. Provvedimenti ritenuti necessari per limitare un comportamento scorretto crescente ritenuto la prima causa degli incidenti stradali. Secondo un rapporto presentato nei mesi scorsi al Tavolo della Sicurezza Stradale, l’81% dei sinistri sarebbe provocato dalla distrazione e, in particolare, per il 75% dall’uso improprio del telefonino. Un comportamento, come avevano sottolineato i responsabili di Aci, Polizia Stradale e altri attori del settore, in forte ascesa tra i giovani, le principali vittime degli incidenti stradali. Dei 3.283 decessi registrati nel 2016, 260 riguardano i ragazzi tra 20 e 24 anno e 194 quelli tra i 25 e 29 anni.
CONTRO LA “SINDROME” DA STRESS – Meno consistente numericamente, ma con effetti che possono risultare altrettanto tragici delle collisioni, sono gli abbandoni dei bimbi in auto. Un fenomeno, denominato “sindrome del bambino dimenticato”, generato da un black out mnemonico dovuto all’eccessivo sovraccarico del cervello e in costante ascesa per i ritmi sempre più frenetici imposti dalla società. Proprio per l’incremento delle piccole vittime si era deciso di accogliere le richieste degli oltre 65.000 firmatari della petizione al ministero dei Trasporti per modificare l’articolo 172 del Codice della Strada introducendo l’obbligo di dotare dispositivi di allarme anti-abbandono per avvisare le mamme e i papà della presenza dei piccoli seduti sul seggiolino. Un provvedimento che ha già stimolato la produzione di una serie di seggiolini e app “salva bimbi”, ma la cui istallazione obbligatoria è al momento rinviata.

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