Utility test, le piccole fanno cose grandi

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NON SOLO PER RISPARMIO – Non è solo per convenienza d’acquisto ed economia di gestione se più di un italiano su tre sceglie un’utilitaria. La gamma di ragioni è, infatti, amplissima: sono auto sfiziose e divertenti da guidare, tecnologicamente avanzate e spesso equipaggiate di serie con accessori hi-tech che in alcune vetture di alta gamma, a volte, sono ancora optional. Sempre più ospitali, inoltre, possono anche assolvere al ruolo di unica auto di famiglia.

CINQUE PUNTANO SUL 3, UNA SUL 4 – Quello delle utilitarie a cinque porte è un settore estremamente combattuto, che si arricchisce di novità a getto continuo. In questo supertest abbiamo messo a confronto la nuovissima Volkswagen Polo e altri due modelli recenti (la Ford Fiesta e la Citroën C3, originale nel suo look ispirato a quello delle suv) con tre rivali decisamente ben collaudate: la Mazda 2, la Peugeot 208 e la Renault Clio. Quasi tutte hanno un motore a tre cilindri; una sola (la Mazda) a quattro. In comune la lunghezza, attorno ai quattro metri, e il cambio manuale a cinque marce; le cilindrate spaziano da 0,9 a 1,5 litri, mentre le potenze vanno da 82 a 95 CV. Le tre francesi sono in versione bi-fuel (a benzina e a Gpl), per cui ne abbiamo rilevato le prestazioni pure a gas.

SE LA CAVANO ANCHE IN PISTA – Citroën a parte, le sei utilitarie di questo test non erano equipaggiate con pneumatici di sezione abbondante, il che non ne ha certo favorito le prestazioni dinamiche. Tuttavia, nelle prove in pista, la Fiesta e la Polo hanno spuntato tempi di tutto rispetto. La prima ha svettato fra i birilli grazie all’avantreno solido, che ha compensato la tendenza del retrotreno ad alleggerirsi, risultando efficace nonostante il motore non proprio esuberante; nel Mistino di Balocco è stata, invece, la seconda a primeggiare, grazie al suo grande equilibrio dinamico e alle prestazioni velocistiche superiori a quelle delle rivali.

DUE FRANCESI IN CODA – La generosa gommatura e lo sterzo piacevolmente diretto hanno permesso alla C3 di ottenere un ottimo tempo sia nello slalom sia nel Mistino (nonostante le prestazioni “tranquille”), mentre la Mazda ha goduto del motore brillante e della guida divertente e sincera al limite. Le prestazioni non irresistibili e i pneumatici stretti hanno, invece, penalizzato le prestazioni della 208 e della Clio. Da segnalare l’efficacia raggiunta, per le utilitarie più recenti, dai sistemi Esp, che lasciano sempre maggiore libertà nella guida sportiva.

TIRIAMO LE SOMME – La sfilza di “trofei” che accende il tabellone della Polo certifica prestazioni superiori a quelle delle rivali sia in velocità massima (sfiora i 190 km/h effettivi) sia in accelerazione e in ripresa. L’unica che può avvicinarla è la leggerissima Mazda 2: che, però, col suo 1.5 fiacco ai bassi regimi, risulta la peggiore nel riprendere in basso. La Fiesta si colloca nel giusto mezzo fra le più brillanti e le più “tranquille” (le tre francesi a doppia alimentazione, per le quali abbiamo rilevato differenze modeste fra le prestazioni a gas e a benzina).
MAZDA E FORD OK IN CITTÀ – L’ottimo rendimento del motore della Polo viene confermato anche da consumi sostanzialmente più bassi di quelli delle rivali. Grazie anche alle gomme più grandi, la C3 brilla in frenata, mentre la Mazda 2 accusa spazi di arresto molto più lunghi. La giapponese (assieme alla Fiesta) si rivela la più gradevole in città per il ridotto sforzo richiesto da frizione e volante e per il ridotto diametro di volta. La più silenziosa e la più rumorosa? Rispettivamente, Polo e Mazda 2.

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